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Proroga Per Il Bonus Energetico

di Carmine Fotina e Marco Mobili

Rientra in gioco la proroga del bonus energetico. Lo Sviluppo economico confida di vincere le ultime resistenze del ministero dell’Economia in tema di coperture e inserire in extremis nel decreto la proroga, almeno annuale, delle detrazioni fiscali in scadenza a fine anno.

Si andrebbe però incontro a una rimodulazione: tetti di spesa specifica, prima non previsti, e per finestre e piccole caldaie la riduzione fin da subito al 41% della percentuale di detrazione. Anche ieri il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, rimasto a Roma fino a dopo pranzo, ha coordinato il lavoro dei tecnici e dei vari ministeri. Si cerca di accelerare e non si può escludere un consiglio dei ministri già martedì per arrivare il giorno dopo, al nuovo vertice dell’eurozona, con un quadro concreto delle misure. L’idea è comunque quella di affiancare al decreto, non necessariamente con gli stessi tempi, uno o più disegni di legge.

Per quanto riguarda l’ultima bozza, si confermano le misure sulle infrastrutture, sulle reti di impresa all’estero, le aree di crisi industriale. Mentre il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, dopo aver incontrato ieri Berlusconi, si dice fiducioso sulla possibilità che nel Dl venga inserita la vendita dei terreni demaniali agli agricoltori. Tra le proposte a costo zero che potrebbero arricchire il capitolo semplificazioni ci sarebbero anche quelle sul credito d’imposta al cinema non utilizzato e l’attribuzione del codice fiscale ai non residenti.

In materia di lavoro, interventi anche per chi opera nel turismo. Tra le proposte formulate c’è anche quella che concede ai datori di lavoro di poter ricorre a strumenti contrattuali come il lavoro accessorio o il cosiddetto “lavoro intermittente”. Per i lavoratori stagionali, poi, si apre l’accesso ai finanziamenti per la formazione. Queste misure si andrebbero ad affiancare a quelle del pacchetto Sacconi che puntano alla sburocratizzazione in favore del telelavoro e del part-time, nonché un sensibile snellimento delle buste paghe dei lavoratori destinate a viaggiare presto on line.

Per quanto riguarda invece i cittadini che si sono trasferiti oltreconfine per più di un anno e che sono iscritti regolarmente all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), sarebbe in arrivo un codice fiscale. L’attribuzione, ovviamente per tutti coloro che non ne sono in possesso, potrebbe arrivare d’ufficio direttamente dall’agenzia delle Entrate.
Razionalizzazione in arrivo anche per il tax credit (il credito d’imposta al cinema) e il tax shelter (la deduzione dall’imponibile concessa alle imprese cinematografiche). Per quanto riguarda il tax credit il ministro Giancarlo Galan punta a rimpinguare la quota del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) riservata alle attività cinematografiche con le somme del credito d’imposta rimaste inutilizzate. Dei 90 milioni stanziati rispettivamente per i tre anni 2011, 2012 e 2013, il minore utilizzo ammonterebbe a 25 milioni circa.

Con il definitivo abbandono del tax shelter, ovvero della deduzione degli utili rienvestiti nell’industria del cinema, le somme prenotate verrebbero liberate per coprire altri interventi. L’agevolazione, per sua natura destinata a produrre effetti su utili che in questi anni non ci sono stati, è rimasta di fatto inutilizzata.
La sburocratizzazione, almeno nelle intenzioni, potrebbe anche riflettersi sui beni culturali e, in particolare sul restauro e la manutenzione dei beni vincolati finanziati dai privati. La proposta di Galan è quella di eliminare la certificazione congiunta tra Soprintendente e agenzia delle Entrate e sostituirla con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti le spese sostenute e per le quali il Fisco riconosce la deducibilità.

Il Sole 24 ORE – Norme e Tributi

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